| SNOWBOARD |
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E' difficile stabilire chi e quando fu inventato il primo snowboard... Sembra che il primo snowboard, minimamente assimilabile agli snowboard di oggi, fu costruito nel 1963 da un ingegnere chimico di nome Sherman Popper, il quale, si dice, per fare giocare i suoi due figli uni due sci, e creò due tipi di attacchi, battezzando la sua nuova creazione con il nome di "snurfer". Ai giorni nostri, in Italia, questo sport ha un grandissimo successo, come può essere testimoniato dai più di 100 club e da oltre 1600 soci.
La pratica dello snowboard consta di 2 generi: soft e hard
SOFT
Per praticare questo tipo di disciplina, è fondamentale l' attrezzatura, caratterizzata da tavole molto flessibili con coda e punta rialzate, in modo tale da poterle utilizzare sia in un verso che nell’altro dopo avere effettuato alcune evoluzioni in aria; attacchi soft che grazie ai loro cricchetti sono molto versatili ed adattabili ad ogni tipo di scarpone. Questi ultimi sono degli scarponi molto più confortevoli rispetto ad esempio a quelli da sci, perchè morbidi e non rigidi consentendo di tenerli addosso tutta la giornata, senza avvertire grossi fastidi, soprattutto dopo lunghe passeggiate su sentieri di montagna in cerca di neve fresca da surfare.
Le discipline soft sono essenzialmente 4: Freestyle Freeride Halfpipe (o pipe) Boardercross ![]() Il freestyle è tra tutte le discipline del genere soft quella che lascia libertà alla fantasia compositiva dei riders. Infatti, le evoluzioni avvengono in quelli che sono definito "snowpark", ovvero zone appositamente progettate con rail, box tubi e mezzitubi, ringhiere ecc... Ha molto in comune con lo skateboard (disciplina dalla quale eredita anche strutture come l'half-pipe e le ringhiere). Per capire cosa sia il freestyle, guardate questo video:
![]() La traduzione più corretta che possiamo dare all' espressione snowboard freeride è "snowboard fuoripista". Colui che si cimenta nel freeride, predilige praticare lo snowboard su neve fresca, e non sulla neve battuta delle piste; per potere fare ciò i freeriders sono disposti a camminare per ore, pur di trovare dei tratti di montagna, con neve fresca intatta per poterla surfare con la propria tavola. Quindi è una disciplina che si pratica in piena libertà ed autonomia, senza barriere di paletti segnala pista e soprattutto senza dare un colore al percorso in base al grado di difficoltà... Le tavole da snowboard freeride, non sono tavole comuni "versatili", ma sono delle tavole molto specialistiche più lunghe e larghe, perchè devono consentire di "galleggiare sulla neve", che come gia detto sarà soffice e fresca. Importante il ruolo degli scarponi, che devono essere molto confortevoli. Per capire meglio cosa sia il freeride, guardate il prossimo video:
![]() L' Halfpipe o pipe può considerarsi l' evoluzione del freestyle; sostanzialmente, l’half pipe è un “mezzo tubo di neve”, all’interno del quale il rider concatena acrobazie su entrambi i muri, spingendo i salti sempre più in alto per guadagnare velocità. Per capire bene cosa sia l' halfpipe, guarda il video più sotto:
Tra tutte le discipline praticabili con lo snowboard, il Boardercross è relativamente giovane. La prima gara di Boardercross si è svolta nel 2006 a Bardonecchia durante le olimpiadi invernali di Torino. In questa disciplina gli atleti, 4 per volta, devono compiere un percorso con salti e curve ai limiti delle leggi della fisica... Ovviamente, come è facile intuire, durante questo tipo di gare, è facile che gli atleti vengano in contatto tra di loro, pertanto rivestono fondamentale importanza le protezioni per evitare gravi infortuni in caso di collisione... Per capire meglio cosa sia il boardercross, guardate il seguente video:HARD
Questa disciplina era molto più diffusa negli anni passati, adesso l' attenzione verso di essa sta via via diminuendo sotto la spinta di tutte le discipline soft, che suscitano maggior interesse. Nello snowboard hard, la componente aerea e acrobatica dello snowboard non è la preferenza. Molti considerano l’hard come un’alternativa per i momenti in cui non c’è neve fresca, e si deve faticare per tenere la tavola soft su una pista ghiacciata, con conseguenti crampi ai muscoli delle gambe...
In questo genere di disciplina, le tavole sono diverse da quelle soft; hanno una punta arrotondata e rialzata ed una coda piatta e tagliata. Sono molto più rigide ed hanno una scarsa sciancratura per poter effettuare curve al limite e ad altissima velocità. Gli scarponi, invece esteticamente sembrano identici agli scarponi da sci, in realta sono tecnicamente differenti, in quanto vanno ad agganciarsi alla tavola con degli attacchi particolari. L' attacco hard è molto semplice nella sua struttura, essendo la maggior parte di ciò che vediamo normalmente in un attacco soft, integrata nello scarpone. L’attacco hard è composto da una base più o meno romboidale allungata, con due archetti in acciaio posti su due elementi leggermente rialzati rispetto alla base, la talloniera ed il puntale. Uno di questi due archetti, normalmente quello davanti, è provvisto di una leva necessaria per bloccare lo scarpone, mentre quello dietro normalmente ha degli scansi sulla talloniera che lo bloccano in posizione alzata impedendogli di cadere all'indietro. Infatti per agganciarsi il rider infilerà la sporgenza posteriore dello scarpone hard sotto l’archetto posteriore, dopodichè solleverà la leva anteriore bloccandola sopra la sporgenza anteriore dello scarpone.La disciplina Hard comprende in tre differenti stili: il race, lo slalom ed il freecarve.
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Come potè subito notare osservando i suoi figli che giocavano, lo snurfer non aveva una grande stabilità, così provo a modificarlo, montandogli 2 lamine poste lateralmente, creando quello che possiamo considerare un lontano parente degli attuali snowboard. La Brunswick ne acquistò i diritti e cominciò a produrlo in serie.
Nel 1984 Jeff Grell mise a punto un tipo di attacco che facilitava molto la guida della tavola, e che in seguito sarà imitato da tutti. Purtroppo egli, non ebbe il riconoscimento che meritava. 


Tra tutte le discipline praticabili con lo snowboard, il
In questo genere di disciplina, le tavole sono diverse da quelle soft; hanno una punta arrotondata e rialzata ed una coda piatta e tagliata. Sono molto più rigide ed hanno una scarsa sciancratura per poter effettuare curve al limite e ad altissima velocità. Gli scarponi, invece esteticamente sembrano identici agli scarponi da sci, in realta sono tecnicamente differenti, in quanto vanno ad agganciarsi alla tavola con degli attacchi particolari. L' attacco hard è molto semplice nella sua struttura, essendo la maggior parte di ciò che vediamo normalmente in un attacco soft, integrata nello scarpone. L’attacco hard è composto da una base più o meno romboidale allungata, con due archetti in acciaio posti su due elementi leggermente rialzati rispetto alla base, la talloniera ed il puntale. Uno di questi due archetti, normalmente quello davanti, è provvisto di una leva necessaria per bloccare lo scarpone, mentre quello dietro normalmente ha degli scansi sulla talloniera che lo bloccano in posizione alzata impedendogli di cadere all'indietro. Infatti per agganciarsi il rider infilerà la sporgenza posteriore dello scarpone hard sotto l’archetto posteriore, dopodichè solleverà la leva anteriore bloccandola sopra la sporgenza anteriore dello scarpone.