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Documento senza titolo Piano Battaglia, impianti sciistici
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Termini Imerese PDF Stampa E-mail

Termini Imerese dista 31 Km da Palermo. Si arriva dall'autostrada Palermo-Catania o meglio seguendo la meno comoda ma più paesaggisticamente movimentata statale ed arriviamo a Termini Imerese, uno dei più grandi comuni della provincia di Palermo, assieme a Bagheria e Partinico.
Thermae Imerenses, Termini Imerese, oltre per la sua storia densa di avvenimenti, i suoi ricchi monumenti, le sue preziose opere d'arte, è nota anche per il carnevale, che è, con quelli di Sciacca ed Acireale, tra i più caratteristici della Sicilia. Una tradizione antichissima che si ricollega ai riti propiziatori ed ai baccanali pagani che precedevano la quaresima. Un grande richiamo annuale è ormai diventata la sfilata dei carri allegorici.
Alla mezzanotte dell'ultimo giorno di Carnevale, la festa - come tradizione vuole - si conclude con la distruzione della "nanna" (nonna), che finisce al rogo, a significare che il tempo dell'allegria e della gioia è finito, per lasciare il posto a quello più intimista della Quaresima.
Secondo altri è invece il simbolo dell'abbondanza e della primavera che bussa alle porte.
Dopo la distruzione di Imera, Termini fu ricostruita dove, grosso modo, si trova l'attuale abitato, nei pressi delle sorgenti di acque calde che fin dai secoli più remoti ne fanno una cittadina termale.
Proprio di recente è stato ristrutturato l'antico hotel delle Terme.
Oggi Termini Imerese cerca di trovare una sua identità ben definita coniugando turismo e industria. La sua area industriale è infatti una delle più importanti della Sicilia, anche se certi miti si sono definitivamente infranti. in questo settore è certo comunque che la Sicilia rimane un importante punto di riferimento.
Con la realizzazione dell'interporto, Termini Imerese potrà tornare al centro dell'economia del palermitano, se è vero che questa infrastruttura collegherà l'aeroporto di Punta Raisi e l'area industriale di Carini con quella termitana. E anche a rendere più veloci i collegamenti all'interno dell'area metropolitana di Palermo che oggi rimangono assolutamente inadeguati alle sempre crescenti esigenze.
Ma dicevamo che Termini Imerese ha tutti i titoli per cercare di coniugare concretamente turismo e industria. Il grande agglomerato urbano, 25 mila abitanti, conserva molti ed importanti monumenti. C'è, ad esempio, la Chiesa dell'Annunziata con la caratteristica cupola del campanile in piastrelle di ceramica, la cinquecentesca Madrice e il palazzo comunale.
Dal "largo del Castello", l'attuale piazza Duomo, sul Tirreno, si domina un paesaggio immenso che spazia dall'azzurro mare, dove emergono le isole Eolie e la Rocca di Cefalù, alle Madonie e ai Nebrodi.
Un'attenzione particolare merita la chiesa di San Giacomo che fu consacrata nel 1208 dal Papa Innocenzo III al ritorno da Palermo dove aveva visitato il suo protetto Federico II, imperatore di Germania e Re di Sicilia. Ancora oggi esistono le croci della consacrazione sulle mura dell'edificio. La Chiesa non venne danneggiata dai francesi quando, nel 1338, misero a ferro e fuoco la città dalla quale erano stati cacciati in seguito ai "Vespri Siciliani" del 1282.
Termini Imerese, la sua storia, i suoi monumenti, i resti di civiltà millenarie che lentamente riaffiorano, il suo particolarissimo assetto urbanistico che, senza soluzione di continuità, divide la cittadina in alta e bassa. Ogni epoca della storia della Sicilia ha lasciato qui impronte indelebili.
E una città con tanta storia merita conoscenze molto approfondite.