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Documento senza titolo Piano Battaglia, impianti sciistici
Petralia Sottana PDF Stampa E-mail
A Petralia Sottana si arriva dall'autostarda Palermo-Catania svincolo Tre Monzelli, si prosegue per Castellana Sicula.
Petralia Sottana si estende su una superficie di 17.804 ettari e conta 3.418 abitanti. Centro agricolo a 100 Km a sud-est del capoluogo, Palermo. E' posta a 1.000 metri sul livello del mare. E' siamo nella sede del parco delle Madonie: Petralia Sottana. Dopo le polemiche e le rivalità con i vicini centri di Polizzi e Castelbuono. ciò significa che a Petralia trovano posto uffici ed attività amministrative legate alla vita dell'ente gestore, ma non per questo il parco avrà più senso qui che altrove.
Petralia Sottana, in effetti, ha fatto, e farà parlare di sè per le sue antichissime origini, che risalgono al 600 prima di Cristo. Dell'antica Petra parlarono già con rispetto Tolomeo, Aristotele, Cicerone sino al viaggiatore arabo Al Idrisi.
Il paesaggio, con i boschi di faggi e castagni, le grotte, le montagne ancora integre con una flora ed una fauna di estremo interesse scientifico e naturalistico, le tradizioni popolari, l'arte, il dialetto. Tutto ciò fa di Petralia un paese particolarmente vitale.
La cordella, l'antica danza di origine contadina che si riallaccia al mito pagano di Cerere, ha visto nascere un gruppo folkloristico che, recuperata la tradizione delle coppie che danzano attorno al sole rappresentando i mesi dell'anno e le costellazioni, ha fatto il giro del mondo. Ma Petralia nonè solo "Ballo della Cordella". Qui la tradizione contadina rivive nel "parmintieddu" dove è possibile pigiare e fare il vino come facevano i petralesi nel '700. Il piccolo museo civico raccoglie tutti gli oggetti della tradizione e della vita nei campi: terrecotte, vecchi tappeti, paramenti per gli animali, ceste, lucerne. Come compiere un viaggio nel nostro passato e scoprirne il senso artistico e poetico.
Il centro storico ha una tipica struttura medioevale. Stradine tortuose, scale e portici in pietra, chiese e monasteri imponenti. Nel Duomo sono custodite opere d'arte come il candelabro arabo dell'XI secolo, altre argenterie neoclassiche. Gioiello barocco è la chiesa di S. Francesco, mentre all'interno della cinquecentesca chiesa della Badia è custodito il monumentale pulpito in marmo policromo del Gagini.
Molte altre sono le meraviglie racchiuse entro monasteri e chiese, opere spesso in restauro, o in attesa di essere catalogate e semplicemente rese fruibili al visitatore. Parlando con gli abitanti ci si rende conto che molto è ancora da fare per ridare a questi gioielli d'arte, storia e cultura il loro pieno valore.
Da ricordare sono anche le celebrazioni di Pasqua con le processioni di statue per il paese e la festa di San calogero celebrata il 18 di giugno.
Molte le escursioni che da Petralia portano nei luoghi più belli e panoramici delle alte Madonie: il santuario della Madonna dell'Alto a 1800 metri d'altitudine, il vallone Madonna degli Angeli dove cresce l'Abies nebrodensis, pregiato abete endemico di queste montagne, piano Cervi, con il laghetto naturale adagiato in una rocca.
Per maggiori informazioni vi rimandiamo al sito www.petraliasottana.net